Il Vino Primitivo

Le uve da Primitivo furono impiantate per la prima volta dai monaci Benedettini di Bari.

Secondo documentazione storica, alla fine del VII secolo, il benedettino Don Filippo Francesco Indellicati Primicerio selezionò ed impiantò un nuovo vitigno. A causa della veloce maturazione, egli lo chiamò “Primitivo”.

Negli anni, il Primitivo ha trovato le migliori condizioni per la sua maturazione nell’area attorno Manduria, in provincia di Taranto. Il Primitivo di Manduria ha raggiunto un’ottima reputazione in tutto il mondo. In America il Primitivo è noto come Zinfandel, anch’esso un vino di grande successo in tutto il mondo.

L'aromi del vino Primitivo

Primitivo diManduria DOP

La Classificatione „Primitivo di Manduria DOP“ richiede l’uso di almeno l’85% di uve coltivate nell’area geografica di Manduria, che comprende i vicini comuni di Sava, Lizzano, San Marzano, Pulsano, Torricella, Maruggio e Avetrana in provincia di Taranto e Oria, Erchie e Torre Santa Susanna in provincia di Brindisi. Anche la vinificazione deve essere completata in queste zone.

Il Primitivo di Manduria è ben conosciuto in tutto il mondo come un vino straordinario ed è un grande ambasciatore della Puglia. Il suo colore rosso rubino tende al viola, con dei riflessi arancioni quando è invecchiato. Il bouquet ed il gusto sono inconfondibilmente pieni, armonici, leggermente vellutati e per i vini più vecchi dal sapore dolce. Ha note di mirtillo, con retrogusto di cannella e noci.

Primitivo IGT Saltento

La Classificatione „IGT – IGT sta per Indicazione Geografica Tipica“ e contraddistingue vini con caratteristiche spiccatamente locali, di un’area ben definita. In Svizzera, Germania ed Austria questo vino è chiamato “Landwein”, in Francia “Vin de Pays”. La classificazione indica le caratteristiche di una regione, ad esempio “IGT - Rosso di Toscana”, o le caratteristiche dei vitigni di una regione, come il “Primitivo IGT Salento” prodotto con uve di Manduria. Se un vigneto ha una resa maggiore di quella consentita per la produzione di vino DOC, si avrà un vino IGT. In sostanza, si tratta di una classificazione di livello immediatamente inferiore. La denominazione IGT esiste dal 1992. Attualmente, ci sono più di 140 aree d’origine IGT, che rappresentano circa il 30% del vino italiano.

La concentrazione zuccherina delle uve IGT è più bassa di quella delle uve DOC e la resa massima di uve per ettaro è significativamente più alta se paragonata alla resa di un vigneto DOC. alcune aree IGT comprendono intere regioni, come in Toscana, in Umbria e nelle Marche.

      

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Autore: Elisa 

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Sant'Anastasia
Primitivo di Manduria DOP, Barrique 2013

 
ONORIFICENZE:

1. La CORONA 2016 

2.
RADICI del Sud 2015 "SECONDO CLASSIFICATO" 
> vedi NEWS
Sant'Anastasia<br/>Primitivo di Manduria DOP, Barrique

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